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IL RESOCONTO DEI SOPRAVVISSUTI
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Quattro
giovini redattori, da sx Bise, Valerio, Fax, Andrea
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Così
finalmente abbiamo fatto il nostro primo festival estivo.
Volete sapere com'è andata?
Di certo non è stato facile.
Dopo due mesi di siccità totale e caldo soffocante, sul Subaqueo
Free Live si è scatenato un fottutissimo tornado, con pioggia e
vento che sferzavano le pagode sotto le quali si svolgeva la festa.
Cui seguiva l'ecatombe delle cornici che contenevano la mostra itinerante
dei fumetti di cartaigienicaweb: strapazzate dal vento, rotolate in terra
come fuscelli, rigate, frantumate. Merda.
Il pubblico che cominciava ad affluire si rifugiava sotto il tendone del
concerto, qualcuno fuggiva a gambe levate. I giardini reali, normalmente
affollatissimi durante i concerti e le manifestazioni estive, restavano
mestamente semivuoti.
Noi, a denti stretti, maledicevamo il colonnello Giuliacci.
Comunque, in un modo o nell'altro, la festa iniziava, nonostante le premesse
non fossero propriamente buone. Ed era festa vera, divertente, se posso
sbilanciarmi.
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Marco
Stefanni all'opera sotto gli occhi di un attento Valerio
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Poco dopo
l'inizio del concerto, giungeva da Genova il prode Stefanni, intervenuto
in qualità di disegnatore ufficiale di Cartaigienicaweb, sfidando
le intemperie e la sorte avversa. E via a disegnare, sotto gli occhi di
pochi ma interessati curiosi.
Intanto,
i gruppi si alternavano sul palco, producendosi in brevi ma appassionati
interventi musicali sotto lo scrosciare della pioggia che imperversava
sul tendone, impegnandosi con grande simpatia e disponibilità.
Il nostro Rokko (presentatore ufficiale, nonchè curatore dell'inserto
cartacanta), anche lui giunto in ritardo causa maltempo introduceva ogni
cambio palco con mestiere e simpatia, mentre i solerti giovini della redazione
(e più in particolare Valerio, Andrea, Sebi, Riky, Ro') si procuravano
per fare in modo che tutto funzionasse a dovere.
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Tutti
i Cartaigienicaweb liberamente navigabili
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La mostra,
nonostante la precarietà del tendone e la mancanza delle griglie
espositive faceva la sua porca figura, grazie alla qualità degli
autori esposti, tra cui Lele Corvi, Nicola Bucci, Broderie, Claudio Parentela,
Stefano Castelvetri, Dario Capatti, Gioma, Alberto Busetto, Deco, Giuseppe
Pica, Coratelli & Zamberlan. Mica cazzi!
Così in poco tempo si formavano piccoli capannelli di attenti giovinotti
intenti alla lettura di Cartaigienicaweb su un paio di computer forniti
dall'associazione, mentre in molti venivano a chiederci informazioni sulle
nostre produzioni cartacee, chiedendoci di questo o quell'autore, di questa
o quell'altra rivista.
Purtroppo si doveva fare a meno del proiettore e dello schermo, causa
pioggia e umidità; sarà per la prossima volta, al chiuso
magari.
Le vendite non sono erano purtroppo all'altezza delle aspettative, ma
di più non si poteva proprio chiedere. In ogni caso in molti quest'estate
si saranno chiesti cosa ci faceva tutta quella gente con indosso magliette
su cui campeggiava un rotolone di carta igienica. E soprattutto, perchè
ne andavano così fieri?
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Le
produzioni Subaqueo con distro al completo
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Intanto il
concerto continuava, i cambi rispettati con teutonica precisione (a parte
qualche inevitabile inconveniente tecnico, nonostante gli sforzi e la
disponibilità dei due tecnici che ci hanno seguito senza risparmiarsi
durante l'intera serata), la musica che si susseguiva senza sosta, offrendoci
punti di vista sonori differenti ma ugualmente interessanti.
Si partiva con i "Treni all'alba" che proponevano una sorta
di indie-folk strumentale molto coinvolgente e ricco di spunti originali,
seguiti dai dEMI con il loro elettrorock ricco di venature funky e quindi
con l'interessante rock italiano dei Morso.
Era quindi la volta di ballare con il ritmo in levare dei Risin family,
che portavano un po' di jamaica e di melodie solari nell'umida frescura
della serata, ed infine l'unico, cattivissimo rock geriatrico degli Oldanimal,
che chiudevano la serata con suoni potenti e impattosi.
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Da
sx: Oldanimal e Risn Family in diverse fasi del sugoso concerto...
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Più
che un festival, un'esperienza che si rivelava via via sempre più
positiva, fatta di incontri, di accordi e di scambi. Noi cartaigienichi
siamo stati davvero fieri di aver messo in piedi tutto questo baraccone,
che ci darà lo stimolo per affrontare le prossime, inevitabili,
battaglie editoriali.
Ed
per questo che vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito
alla riuscita della serata, le bands, la redazione tutta, i tecnici, gli
organizzatori, i disegnatori che hanno contribuito alla mostra e più
in generale tutti gli amici che sono intervenuti simpaticamente al nostro
raduno.
Ci vediamo
alla prossima, e stavolta vedete di non mancare, bastardi!
semper
vostro FAX
foto di Rox
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